La Storia

La “storia” della Cooperativa ha inizio nell’ottobre 1984, quando famigliari di persone disabili, volontari e operatori sociali di enti pubblici e privati, danno vita ad un servizio che ha lo scopo di qualificare il lungo tempo d’attesa per l’inserimento di giovani disabili nelle aziende del territorio. La sua prima sede è in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Monza, al primo piano di un condominio.

Nel luglio del 1994, la Cooperativa si trasferisce nell’attuale sede più ampia e che rende più idonea, sia strutturalmente che organizzativamente, attraverso consistenti spese di ristrutturazione, per accogliere le crescenti richieste di inserimento di nuovi utenti provenienti dal territorio.

  • Nel 1995, la Cooperativa, in collaborazione con la Cooperativa “La Meridiana” e la Caritas locale dà avvio ad un nuovo progetto, denominato “Querce e Girasoli”, rivolto a minori a rischio di emarginazione, per offrire loro uno spazio di crescita e orientamento dopo la scuola dell’obbligo. Il progetto si caratterizza anche per l’impiego di pensionati che mettono a disposizione di questi ragazzi la loro esperienza di vita e il loro enorme bagaglio professionale. A partire dalla fine del 2005, dopo una fase di collaborazione, questa significativa esperienza viene gestita da altre realtà sociali del territorio, in quanto la Cooperativa Lambro sceglie di dedicarsi prioritariamente all’ambito della disabilità.

Nel corso degli anni, la Cooperativa ha sempre prestato attenzione all’emergere di nuovi bisogni degli utenti e delle loro famiglie  e all’evolversi delle politiche sociali, crescendo in progettazione e in numero di utenti inseriti. Le tappe principali di questo percorso di crescita possono essere così sintetizzate:

  • Dal 1996, a seguito di nuove disposizioni normative riguardanti la cooperazione sociale, la Cooperativa modifica il proprio statuto e si identifica come Lambro Società Cooperativa Sociale cooperativa di tipo A, diventando ONLUS. Anche l’intervento attuato, si connota con maggiore definizione, rientrando nelle caratteristiche previste per gli S.F.A, Servizi di Formazione all’Autonomia, e garantito con l’assunzione di nuovi di educatori professionali, a testimonianza  di una qualificata e mirata progettazione educativa.
  • Nel settembre 2002, prende avvio “Attiva-mente” un progetto che si caratterizza per interventi più mirati al generale benessere psichico e relazionale di persone con disabilità che non a possibili inserimenti lavorativi.
  • Nello stesso anno, la Cooperativa avvia una collaborazione con altre realtà sociali per l’apertura di un “Sportello tempo libero senza barriere”, riferimento a cui rivolgersi per avere informazioni sulle risorse di tempo libero usufruibili da persone disabili; da alcuni anni, questa iniziativa ha dato vita al progetto “Valore Volontario”, per fornire un’opportunità in più a momenti di incontro e di socializzazione per questi cittadini.
  • Nel settembre 2006, viene realizzata una riorganizzazione dei servizi: SFA e Attiva-mente vengono riunificati per dare vita a due nuovi percorsi formativi: la formazione lavorativa e lo sviluppo delle autonomie personali e relazionali.
  • A ottobre 2008, lo SFA cambia connotazione istituzionale, diventando CSE, Centro Socio Educativo. E’ una disposizione regionale a rendere obbligatorio tale cambiamento, ridefinendo gli standard strutturali e gestionali degli SFA stessi e identificando le attività e il servizio svolto dalla Cooperativa in relazione alla nuova tipologia di servizio.