Libera uscita/Uscita in sicurezza

LIBERA USCITA-IL PERCORSO PER GLI UTENTI


Libera Uscita è il titolo del progetto che la cooperativa Lambro ha dato per descrivere le esperienze in autonomia per persone con disabilità che si svolgono sia all’interno della Casa NotteTempo di Lissone (MB) gestita dalla rete Tikitaka, sia nella sede di Via Montecassino 8, a Monza.

Il progetto si rivolge sia alle persone che non hanno ancora sperimentato alcun percorso di accompagnamento all’autonomia, sia alle persone che hanno già partecipato a progetti di autonomia sul territorio, ma non hanno ancora raggiunto un sufficiente grado di consapevolezza tale da permettere loro di iniziare il distaccamento vero e proprio dal contesto familiare verso una residenzialità attiva.

FINALITA
Il progetto si pone come finalità l’accompagnamento dell’intero nucleo familiare verso l’uscita di casa del proprio parente con disabilità passandoattraverso percorsi mirati di avvicinamento alla vita adulta autonoma inseguito ad un’accurata valutazione verificata attraverso lo svolgimentodelle fasi del progetto. I percorsi, così definiti, determinano un’esaustiva valutazione del soggetto sulla sua reale capacità di provarsi in un contesto di residenzialità attiva/co-housing

OBIETTIVI

La potenzialità del progetto si riassume in questi obiettivi determinanti:

  • far sperimentare alla persona con disabilità l’esistenza e la possibilità di una nuova e valida alternativa al contesto famigliare
  • promuovere la consapevolezza di un’identità adulta fatta di responsabilità che non si rifletta solo nell’acquisizione di competenze nel gestire se stessi e la casa, ma anche nella costruzione di un nuovo rapporto con la famiglia
  • favorire il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie attraverso un percorso abitativo protetto e temporaneo
  • rivalutare il porprio progetto di vita ridisegnandone i confini e garantendo una continuità tra il “prima” e il “dopo” di noi

FASI DEL PERCORSO

Il gruppo, che partecipa al progetto, è composto da 4 utenti e 1 educatore. L’impegno per tutte le fasi è di 2 volte al mese, salvo variabili che possono sorgere in itinere (es. necessità di aumento frequenza). Prima dell’avvio del progetto, l’utente firma il patto “progetto di Vita” con l’educatore. La famiglia, precedentemente in accordo con i servizi sociali e il coordinatore del progetto, intraprende un percorso di formazione organizzato dalla cooperativa.

FASE UNO – IL PROGETTO DI VITA

Il gruppo inizia questo percorso dichiarando in famiglia il progetto che ha concordato con l’educatore attraverso la firma del “Progetto di vita”. Questa fase, seppur non connotata da azioni operative, rappresenta un momento delicato. L’utente, non solo firma un accordo in cui sono elencate le fasi, gli obiettivi ed il fine del percorso ma ha anche una responsabilità verso la famiglia: deve renderla partecipe della sua scelta. E’ importante che la scelta sia effettuata anche dall’utente e che non sia frutto di un’imposizione progettuale. Fare questa scelta indica in sè un cambiamento.

FASE DUE – IO SONO FORTE

Ls scelta comporta sempre ripensamenti, riflessioni e, soprattutto per le persone con disabilità, ha bisogno di essere sostenuta, rinnovata, rinforzata e continuamente motivata.

La novità del progetto “Libera uscita” è inserire momenti strutturati di formazione in cui l’obiettivo principale è motivare la scelta che sicuramente l’individuo ha compiuto accompagnato dalle indicazioni della famiglia, dell’educatore e del servizio sociale.

Gli incontri pomeridiani, che si tengono nei week-end, hanno l’obiettivo di rinforzare l’idea di provare ad uscire di casa e pensare ad una vita propria. Non si tratta di andare a vivere “Da soli” bensì di costruire una vita assieme alla famiglia e alle figure principali di riferimento che fino ad ora hanno sostenuto l’utente nella sua crescita personale. Chi sono? Dove vorrei andare? Perchè sono tentato da questa scelta? Cosa motiva la mia indecisione?

I 3 incontri della durata massima di 2 ore si tengono presso la sede di Via Montecassino 8, a Monza.

FASE TRE – IO CI PROVO

Il gruppo si lascia alle spalle il percorso motivazionale e dopo aver consolidato nella propria mente questa importante scelta, inizia un percorso preparatorio. Questa fase è dedicata a momenti laboratoriali mirati alla gestione domestica e alla conoscenza del territorio. L’obiettivo è cominciare a prendere dimestichezza con gli aspetti pratici del vivere in casa: cucina, igiene domestica, lavanderia, manutenzione ordinaria, fare la spesa. Parallelamente vengono attivati laboratori ludici e di inclusione sociale sul territorio.

I 5 incontri della durata di 2 ore hanno luogo sia nella sede di Via Monteccasino 8 a Monza sia nella casa NotteTempo di Lissone. In questa fase si potranno aumentare il numero degli incontri. Ciò avverrà nel caso in cui l’educatore ritenga che per il gruppo sia meglio focalizzarsi su alcuni aspetti prima di passare alla fase sucessiva.

FASE QUATTRO – IO, STASERA, ESCO

In questa fase, il gruppo comincia a fare esperienze concrete e a sperimentare la vita fuori dal contesto familiare.

Si tratta di un primo e parziale movimento per verificare quanto fatto e sperimentato nelle precedenti fasi. L’utente deve avvisare la famiglia che in determinati giorni del mese non sarà presente per cena e che si organizza in autonomia.

L’attività si concentra sulla messa in pratica dei laboratori della fase 3 ma su un arco di tempo più ampio e prolungato.

Gli incontri si svolgono presso la sede di Via Monteccasino 8 a Monza, dal primo pomeriggio di sabato/domenica fino a tarda serata. La durata della fase è variabile ed è valutata dall’educatore in base alle risposte del gruppo.

FASE CINQUE – IO ESPLORO

Questa fase può iniziare parallelamente alla precedente e coincide con l’esplorazione della casa che sarà abitata dal gruppo nella fase sucessiva. L’educatore si pone come obiettivo quello di far abituare l’occhio dell’utente al nuovo ambiente ovvero la Casa di Lissone, sede del progetto di vita che si realizza nella fase sei.

Anche qui non è possibile quantificare il numero di incontri. E’ stabilita, però, la durata delle visite alla casa. Si tratta di esplorazioni guidate dalla durata di 1 ora.

Gli incontri hanno lo scopo di valutare le reazioni degli utenti verso il nuovo ambiente monitorando le loro reazioni emotive. La fase di esplorazione rappresenta un momento cruciale del progetto. E’ in quest’ambiente che l’educatore può cominciare a tastare le reali intenzioni dell’utente impegnato nel suo importante progetto di vita.

FASE SEI – IO, STANOTTE, DORMO FUORI

E’ la fase conclusiva del progetto.

Tutto ciò che l’utente ha appreso durante il percorso trova la sua piena realizzazione nel cominciare a vivere la casa.

Il soggiorno ha la durata iniziale di 1 giorno e 1 notte. Prevede il prendersi cura della casa, il cucinare, il fare la spesa, condividere gli spazi, delimitare i propri, stare assieme ai conquilini, condividere idee, regole, tempi ed orari con la supervisione dell’educatore.

I soggiorni nella Casa di Lissone sono quantificati, inizialmente, in 2 volte al mese per un periodo continuativo non inferiore ai 2 anni.

IL PATTO “PROGETTO DI VITA”

Il patto “Progetto di vita” è un passaporto cartaceo del percorso, diviso per tappe. Rappresenta il viaggio verso l’autonomia che l’utente intraprende.

Il documento accompagna l’utente per tutta la durata della sua esperienza. Rappresenta, infatti, le singole fasi dal “IO SONO FORTE” al “IO, STANOTTE, DORMO FUORI”. All’interno, nelle sue pagine, viene registrato l’andamento del progetto dell’utente.

Competenze, abilità sociali, successi, eventi importanti, difficoltà sono descritte e riportate in ogni singola fase sopra elencata. Si tratta di un documento importante che racchiude in sè il senso stesso del progetto. E’ responsabilità dell’utente tenerlo aggiornato sotto la supervisione dell’educatore così da validare il percorso che si sta effettuando con l’obiettivo di portarlo a termine nei tempi indicati.

USCITA IN SICUREZZA-IL PERCORSO PER LE FAMIGLIE

“Uscita in sicurezza” è il nome del progetto che accompagna le famiglie delle persone coinvolte nel progetto “Di notte, specialmente”. L’idea di dare un nome proprio a questo progetto rispecchia la volontà di connotarlo in maniera specifica e differente rispetto al percorso dei figli. Seppur parallele si delineano così due strade che trovano nell'”Uscita in sicurezza” da casa il fine comune verso cui tendere e verso cui guardare, con la sicurezza di un cammino graduale e preparato per tempo in ogni dettaglio. “Di notte, specialmente” e “Uscita in sicurezza” sono due percorsi paralleli che trovano un fine comune, hanno lo stesso obiettivo con diverse identità.

FINALITA’

La finalità di questo percorso è:

  • fornire ascolto ed un supporto ai genitori che hanno un figlio con disabilità in età adulta, con il quale cominciare a guardare al futuro senza genitori.

Per promuovere il più precocemente possibile il graduale distacco dal nucleo familiare ed eventualmente consentirne l’inserimento nelle cosiddette “Palestre per l’autonomia” (ovvero il progetto “Di notte, specialmente”) è necessario affrontare i vissuti emotivi dei genitori per scongiurare che, attraverso atteggiamenti protettivi o neganti verso il figlio, si ostacoli inconsciamente il percorso graduale di separazione.

Riteniamo importante considerare i genitori e le famiglie come attori fondamentali del processo di cambiamento della vita della persona con disabilità.

La sfida è:

  • abbattere la paura del futuro e la solitudine delle famiglie, per riuscire a costruire un progeto capace di leggere la condizione unica e originale di ciascuna persona con disabilità
  • costruire una collaborazione reale tra famiglia e risorse esterne (servizi pubblici, associazionismo e privato-sociale)

Findamentale si dimostra porre, come obiettivo operativo, la presa di coscienza; il problema esiste, ed è destinato a crescere, ma gia sta trovando soluzioni atte a valorizzare l’apporto delle famiglie, agendo come moltiplicatore di quanto lo Stato può dare e garantire.

Solo grazie ad una relazione di fiducia reciproca, le famiglie potranno immaginare un futuro possibile per il proprio figlio con disabilità e, finalmente, potranno dirsi responsabili di averlo pensato e progettato “Insieme”, sereni di affidarlo ad altri “Dopo”

OBIETTIVI

Gli obiettivi del gruppo Auto Mutuo Aiuto sono:

  • favorire l’espressione dei vissuti, personali e familiari
  • sviluppare e migliorare la capacità di riflettere sulle proprie modalità di comportamento;
  • aumentare le capacità individuali nell’affrontare i problemi;
  • aumentare la stima di sè, delle proprie abilità e risorse, lavorando su una maggiore consapevolezza personale.

METODOLOGIA

La metodologia utilizzata è quella dei gruppi AMA (Auto Aiuto Mutuo). Lo scopo essenziale di un gruppo AMA è di dare, a persone che vivono situazioni simili, l’opportunità di condividere le loro esperienze nella gestione e nel trovare soluzione a quelli che possono definirsi problemi comuni. L’auto aiuto è un mezzo valido per assicurare ai partecipanti del gruppo sostegno emotivo.

Ciascuno, in gruppo di auto mutuo aiuto, riceve e, contemporaneamente, dà aiuto. Si verifica una sorta di effetto per cui chi dà aiuto in realtà ne riceve e, condividendo le proprie esperienze, in realtà lavora su se stesso nel rapporto con l’altro. Sapere di condividere il medesimo problema rafforza i partecipanti e alleggerisce nelle fatiche.

I membri del gruppo si ritrovano inseriti in una sorta di piccolo sistema sociale, in cui smettono di essere dei portatori di qualche disagio e diventano invece membri di una rete quasi familiare.

Un prerequisito essenziale nella partecipazione ad un gruppo AMA è l’abolizione del giudizio, sia in esso nei propri confronti che nei confronti degli altri partecipanti. La stessa cosa è da intendersi nei confronti del dibabattito. I gruppi, pur costituendo delle ottime iniziative di supporto, non sono però da considerarsi sostitutivi di una adeguata psicoterapia individuale o di gruppo, nella quale l’esperto assume un ruolo terapeutico diretto.

GLI INCONTRI

Si terranno una volta al mese nelle ore tardo-pomeridiane/serali (previo accordo con il gruppo) in luoghi e spazi da concordare.